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Quando la musica si fa carne, quando la musica si fa spirito
Prima di essere coordinate geografiche la musica di Goran Bregovic è un altrove dell’anima. Nella sua stupefacente ricchezza, nella sua inesauribile vitalità dal vivo, liberata dai solchi di un vinile o da un cd, è musica che esplode con fragore. Ed è musica di una malia a dir poco stordente. I suoi spettacoli hanno pochi eguali per intensità e il coinvolgimento fisico ed emotivo. Per la capacità di emozionare e sovvertire i sensi. Forse perché rincorre idealmente quel filo,
Gian Luca Verga
2 hours ago2 min read


Capitolo XIV - Quando Miles inforcò gli occhiali da vista, ci fotografò "sbertucciandoci" pure...
Quella mattina di luglio del 1991, uscendo dall’albergo, scorgo Quincy Jones camminar sul lungo lago appesantito dalla borsa carica di spartiti, effetti personali e vari colorati snacks. Si annuncia un pomeriggio di sangue, sudore e lacrime! Mi affianco e, vincendo la timidezza, lo invito a salire sull’auto aziendale; la direzione è la stessa: Casino di Montreux, un paio di chilometri da percorrere. Lui col faldone degli spartiti e la sua età appresso, accetta di buon grado.
Gian Luca Verga
May 263 min read


Capitolo XIII - Eccome se Dylan (auguri!) ben ricorda il suo primo concerto in Piazza Grande a Locarno...
In occasione del genetliaco di Dylan, immaginando che per lui sia una ricorrenza totalmente insignificante, rammento con quel piacere misto alla nostalgia il mio primo incontro con il sig. Zimmermann. Mio come me quello di altre migliaia di persone sparpagliate sul nostro territorio e stipate sotto la pioggia che batteva fitta fitta la sera del 5 ottobre del 1987 in Piazza Grande a Locarno. Perché eravamo in 7000/8000 in quella fredda, turbolenta e fradicia serata di ottobre.
Gian Luca Verga
May 243 min read


Capitolo XII - Certe notti sono i sogni di rock'n'roll a dare forma al mondo
Ligabue ha la faccia larga come la pianura che abita e che un tempo, di notte, sprofondava ancora nel sogno americano. Nei primi anni ‘90 non era raro che questa distesa l’attraversasse per raggiungere i microfoni di Rete Tre. E me lo immaginavo, Luciano, nell’abitacolo dell’auto sfrecciare avvolto dalle note di John Hiatt (il” looser” per eccellenza”), o emozionarsi con le ballate alcoliche di Tom Waits, amando Springsteen e gli U2. Quando lo invitavo, impegni permettendo,
Gian Luca Verga
May 204 min read


Incantevoli storie di Lisbona: Madredeus.
L’ammaliante timbro vocale di Teresa Salgueiro, la delicata alchimia musicale e le immagini anche in bianco e nero girate da Wim Wenders hanno rivelato al mondo la struggente poetica sonora dei Madredeus; ensemble portoghese di Lisbona, divenuto nel breve volgere di alcune stagioni, verso le metà degli anni’90, uno stupefacente oggetto di culto. Nei loro primi album, e successivamente con qualche licenza ulteriore, s’intrecciano il fado con la modernità, la saudade con la spi
Gian Luca Verga
May 161 min read


Fottere l’autorità per amore della musica: “X ray audio”, stampe pirata su radiografie scartate ("bone music, la musica delle ossa").
Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione”. Un’applicazione concreta del celebre assioma avvenne nell’Unione Sovietica della Guerra Fredda quando un cittadino di Leningrado, Ruslan Bogoslovskij …. È d'obbligo un passo indietro per raccontare di come l’amore per la musica possa arrivare a sfidare e fottere (parzialmente) l’autorità, infischiandosene delle gravi conseguenze. E per comprendere cosa sono disposte a fare le persone per ascolt
Gian Luca Verga
May 122 min read


Il Bardo d'Akuaduulza
In occasione del suo genetliaco, e a fronte di una feconda frequentazione quasi quarantennale, è tempo di raggruppare su questo blog interviste che ho realizzato nel corso degli anni, showcase che ho avuto il piacere di produrre e condurre, articoli, foto e programmi, chicche e memorabilia. Senza fretta, giusto il tempo di setacciare gli armadi, frugare nelle cassapanche, rovistare nei cassetti analogici e digitali che siano; che sono tutto fuorché ordinati. Sarà un "accroc
Gian Luca Verga
May 1113 min read


Capitolo XI - Manu Chao: gioia, ritmo e rivoluzione.
Una mano nera con una stella rossa sullo sfondo: questo il simbolo misterioso che apparve una notte lungo le strade di Parigi nel 1987. E iniziò così, con un’immagine pittata sui muri la mia storia con Manu Chao e la sua Mano Negra. Mia e di altre decine di migliaia di persone intrigate da quel segno iconico e rapite da quella “mescla” irresistibile di linguaggi e grammatiche musicale che passò alla storia quale “patchanka. Titolo anche del loro primo e funambolico album che
Gian Luca Verga
May 66 min read


Capitolo X - 1° maggio 1994, Jova e Ayrton, arabeschi del destino
La sera del 1° maggio del 1994 Jovanotti era in concerto al Centro Esposizioni di Lugano, il suo primo concerto nella mia città. Molti tra noi c’erano, eravamo in tanti e credo ricordiamo con vivide emozioni la sua coinvolgente, tellurica, vitale “performance”. Il baricentro del tour era proprio l’album pubblicato nel gennaio di quell’anno: “Lorenzo 1994”, considerato uno dei vertici della sua produzione. È l’album di “Penso positivo”, “Barabba”, “Attaccami la spina” per inte
Gian Luca Verga
May 22 min read


"Baraye, per la donna, la vita, la libertà."
Masha Amini era una giovane studentessa curda iraniana di 22 anni. Il 13 settembre del 2022 la polizia morale l’arresta e l’imprigiona in quanto rea di non aver indossato in modo scorretto l’hijab; una parte dei suoi capelli era infatti visibile. Muore tre giorni dopo nel centro di rieducazione in cui era rinchiusa a causa di un trauma cranico causato da un violento pestaggio da parte degli agenti della polizia morale religiosa. Una manciata di giorni e Shervin Hajipour, gi
Gian Luca Verga
May 12 min read


"E poi scegliere con cura le parole"- La resistenza lirica di Mauro Ermanno Giovanardi
Si corre con affanno, si strepita, si posta. E con fatica si prestano orecchie e occhi alla qualità. Con fatica perché richiede impegno, disciplina e tempo. Quello da sottrarre o rubare per declinarlo alla cura delle cose, alla propria interiorità, alla relazione con sé stessi e gli altri, alla bellezza. Al proprio nutrimento. Un tempo utile per ruminare tanto sulle cose del mondo quanto su quelle intime, personali o quotidiane. Che rischiano di sfuggirci o che bolliamo frett
Gian Luca Verga
Apr 224 min read


Capitolo IX - Il sorriso accecante del Padrino: James Brown
Un sorriso a 270°, luminoso, abbagliante lo dispensava “The Godfather of soul” al termine di ogni risposta: James Brown! Colui che ha modificato il destino della musica afroamericana mettendo a punto negli anni ’60 una macchina musicale portentosa che macinava quel funky primordiale, selvaggio, irresistibile, contagioso che avrebbe invaso il mondo e raccolto ovunque proseliti nel corso del tempo. Nel 1993 il “Padrino” è annunciato al Centro esposizioni di Lugano. Due giorni p
Gian Luca Verga
Apr 144 min read


Seminatore di grano, incanti e incrollabili valori etici
Gianmaria Testa di accomiatava nel marzo del 2016. Congedandosi ci lasciava un canzoniere prezioso, generoso di poesie, riflessioni importanti e urgenti nella loro umanità e soprattutto ricco di musica. Ed è una storia artistica la sua, originale, fuori dal comune e conosciuta non fosse per quella professione che ha svolto con dedizione fino al 2007: ferroviere prima, capostazione poi nella “sua” Cuneo. Senza scordare che furono prima i francesi ad innamorarsi della sua voce,
Gian Luca Verga
Mar 304 min read


Ho visto un Re (in un mondo di stronzi): Enzo Jannacci!
«La forza di Jannacci è nel gioco delle pause, nel suo non saper cantare, nel suo tener la chitarra contro ogni regola professionale, nella misura magistrale dei gesti, nel volto sempre attonito e inespressivo. Il risultato è un atto d’amore per la condizione umana nella forma in cui egli la avvicina, la più bassa, è nell’irrefrenabile comicità che, nascendo da ogni suo gesto, non uccide mai la pietà." Umberto Eco, “La canzone nuova” (1963) Amavo ascoltarlo biascicare frammen
Gian Luca Verga
Mar 284 min read


Nel cielo infinito
Gino Paoli si recava volentieri a Lugano. Non fosse che l’adorato nonno, anarchico e analfabeta, conosceva a memoria le canzoni anarchiche e in particolare “Addio Lugano bella” di Pietro Gori, composta proprio sulle sponde del Ceresio. Un canzoniere che Gino aveva assorbito, e lo canticchiava mentre me lo raccontava in un’intervista, rivendicando il suo esser anarchico, pur essendo stato eletto alla Camera dei deputati, una sola legislatura per carità, tra le fila del Partit
Gian Luca Verga
Mar 254 min read


Capitolo VIII- "Mendrisio paranoica". Cronaca di una serata tra camice a quadrettoni, borchie e tazzine di merlot.
Forse ricorderete che un paio di anni fa tenne banco a Reggio Emilia una mostra di grande successo: “Felicitazioni – CCCP Fedeli alla linea, 1984-2024”. E allora, e non poteva esser altrimenti, la memoria corse al mese di novembre del 1986, il 21 per la precisione, giorno in cui riuscii a condurre in Svizzera i CCCP-fedeli alla linea per quello che rimane il loro unico concerto sul suolo elvetico. A Mendrisio, al Mercato Coperto non ancora ristrutturato e tirato a lustro
Gian Luca Verga
Mar 205 min read


Capitolo VII - Battiato, l'arte di essere Franco (e divertente)
Franco era uomo curioso, onnivoro e mosso da quell’intima esigenza di non lasciarsi inscatolare. Un viaggiatore, un nomade anche dell’anima. Si è dedicato alla musica sperimentale, alle progressive, all’elettronica, alla canzone, all’opera, al cinema, alla pittura, alla produzione licenziando opere davvero significative. Che abbracciano nei temi lo scibile umano. E le sue canzoni, quelle che lo hanno reso amato dal grande pubblico, grondano di metafore, allegorie, immagini e
Gian Luca Verga
Mar 165 min read


Auguri Astor!
Se il tango, come scrisse Borges, è un pensiero triste che si balla, oggi alcuni passi di danza li dedico a Astor Piazzolla, nato l'11 marzo del 1921 a Mar del Plata, dove fa bella mostra di sé, oltre alla casa museo, anche una statua che ne ricorda il genio rivoluzionario e la creatività; argomenti questi - creatività rivoluzionaria, abnegazione, rigore e passione - che nelle nostre interviste erano spesso il baricentro delle sue riflessioni. Un tempo si credeva che in Argen
Gian Luca Verga
Mar 117 min read


Caetano Veloso, l'incanto bahiano
Come tutti ho anch’io ho i miei territori di affetto, come scriveva P.V. Tondelli. Che sono sconfinati, rigogliosi e soprattutto diversificati. Molto. Zeppi di persone, letture, frammenti di viaggi, immagini, musica. Tanta musica. E spesso ci ritorno per trarne piacere, bellezza e linfa vitale. Di recente ho incontrato una volta ancora un sopraffino cantore bahiano, uno di quelli capaci di sovvertire i sensi. Caetano Veloso è indubbiamente tra gli artisti più significativi d
Gian Luca Verga
Mar 94 min read


Capitolo VI - "Lucio, il giullare di Dio (nonché geniale e anarcoide folletto)"
Il primo marzo del 2021 in una camera d’albergo di Montreux, e a poche ore dall’aver dispensato canzoni memorabili, estro artistico e numeri d’altra scuola tra le mura dell’Auditorio Stravinsky, concludeva la sua parabola terrena un geniale folletto, anarcoide e peloso, goloso di vita e ricco di umanità le cui molecole, credetemi, sprizzavano musica, intelligenza anche emotiva e profonda leggerezza. Congedandosi gonfiò i nostri cuori di poesia. Molti ricorderanno che nel 1991
Gian Luca Verga
Mar 33 min read


Capitolo V - Di nuvole e di piazze, di Faber e interviste sottobanco
Attraccò anche in Piazza Grande a Locarno Fabrizio de André, l’8 settembre del ’91 nell’ambito del tour dedicato a un album meraviglioso: “Le Nuvole” il secondo e purtroppo ultimo capitolo orchestrato con Mauro Pagani. Qualche anno prima lo ricordo all’Espocentro di Bellinzona, ma più spigoloso come il luogo, e in lotta con le sue ombre e i suoi demoni. La chiacchierata di allora rifletteva il suo stato d’animo cupo. Invece il contesto scenografico della Piazza locarnese tog
Gian Luca Verga
Feb 253 min read


Sono solo inutili "canzonette"?
Pur non avendo ancora le orecchie lastricate dalle canzoni che da questa sera sfileranno sul palco dell’Ariston, sono cosciente che il loro reiterato ascolto sarà la punizione che ci verrà inflitta nel corso delle prossime settimane. E con la complicità della radiofonia, dei social, delle campagne pubblicitarie. E saranno canzoni che volenti o nolenti ci azzanneranno ai polpacci per non lasciarci più fino alle porte dell’estate. Non tutte certo, molte finiranno nell’umido a
Gian Luca Verga
Feb 244 min read


In alto i calici: il giubileo dei Vad Vuc
È una forma di amare. La vita, la musica, i propri simili. Nel rispetto reciproco, nella bellezza della diversità. E che si esprime nelle loro storie che brulicano di bruciate umanità. Il giubileo dei Vad Vuc non può lasciarci indifferenti. Volenti o nolenti perché per chiunque alberghi nelle nostre lande, periferiche certo, ma grazie a loro dal valore universale, sono da un quarto di secolo un punto di riferimento. Perché oltre ad esser garanzia assoluta di festa, di quelle
Gian Luca Verga
Feb 222 min read


Mauro Pagani, gli ottant'anni del Maestro
Il genetliaco tondo tondo di Mauro Pagani non può passare sottotraccia, almeno per me. Non fosse che è tra i musicisti più significativi e ispirati degli ultimi 50 anni nell’ambito della storia della musica italiana, quella con la “S” maiuscola, quella che ha generato capolavori assoluti. Un artista, un intellettuale, un uomo per il quale nutro una sorta di venerazione e la cui amicizia mi onora. Pagani vanta un passato avvolto nella leggenda e un presente ancora in grado di
Gian Luca Verga
Feb 132 min read


Capitolo 4 – Ehhh già, siamo ancora qua.
La prima volta fu alle Stelle di Ascona, ed era il 1982. Trascinato a forza da amici che già lo idolatravano, in quanto coagulava anime sotto la sua bandiera, bisognose di un riferimento, di una certezza con cui indentificarsi e a cui affidarsi. Poi nel corso del tempo, e con assoluta regolarità i luoghi divennero Bellinzona, Chiasso, Locarno, ancora Bellinzona, ancora Locarno, Lugano e il resto della Confederazione. Una presenza assidua quella di Vasco in una regione, la no
Gian Luca Verga
Feb 115 min read


“Attitudes of Rebellion”, #Punk50, 1976-2026, (1)
Recessione, scioperi e manifestazioni di protesta. L’economia britannica è in pieno regresso. I servizi pubblici rasentano collasso, i disordini civili e gli scontri tra polizia e cittadini sono all’ordine del giorno. Il paese sprofonda del caos. Questo lo scenario britannico alla metà degli anni ’70; il tessuto sociale dell’ex impero è a dir poco sfilacciato, sfibrato. Con un linguaggio prosaico me lo ricordava ogni sera a cena la famiglia che mi ospitava nell’agosto del ’
Gian Luca Verga
Feb 74 min read


Capitolo 3 – Gli abbracci di Pino.
Un incontro che resta inciso nel ventre della memoria.
Gian Luca Verga racconta Pino Daniele attraverso interviste, abbracci e dialoghi sulla musica, il Mediterraneo e le contaminazioni, seguendo il filo di una relazione umana e artistica che attraversa decenni, luoghi e suoni, fino all’ultimo saluto.
Gian Luca Verga
Feb 34 min read


I fiori del Mali (vol. 1)
Un viaggio nella musica del deserto e nelle sue radici più profonde: tra il Mali, l’esilio, la memoria e la resistenza culturale. Chitarre elettriche, tradizione orale e identità nomade si intrecciano dando voce a un popolo e a una storia che continua a fiorire, anche nelle condizioni più ostili.
Gian Luca Verga
Jan 233 min read


Capitolo 2 – Ritrovarci “One Love, Bob Marley a San Siro”, Milano, giugno 1980 e della Prima Legge della Termodinamica Pop
Una notte di giugno del 1980, San Siro diventa un corpo solo.
Bob Marley, la musica come rito collettivo, e la scoperta di un “noi” che attraversa il tempo.
Appunti di memoria, suono e vita vissuta fino all’ultimo respiro.
Gian Luca Verga
Jan 194 min read


Gocce di splendore
Un viaggio nella poetica di Fabrizio De André, cantore degli ultimi e delle libertà negate, che ha attraversato il Novecento come una cometa, lasciando gocce di splendore e di verità.
Gian Luca Verga
Jan 106 min read


Sangue Blu
Un gioco di specchi tra due icone lontane eppure affini: David Bowie e Paolo Conte, linguaggi diversi, stessa urgenza di libertà.
Gian Luca Verga
Jan 74 min read


Capitolo 1 – "One, two, check, prova microfono"
Un microfono, semplicemente un microfono. Elegante nel suo design lineare e sinuoso, è oggetto ricco di simbologia e ammantato da un fascino ancora avvertibile. È un oggetto elegante nelle forme che mi è capitato di incontrare, stringere e di abitare. Un microfono è un ponte con gli altri, una strada a doppio senso; a doppia lama a volte. Un microfono è una vanga che scava con dolcezza, pudore. Oppure una piccozza che colpisce armature con vigore e scheggia, scalfisce, ferisc
Gian Luca Verga
Dec 30, 20252 min read


L’ultimo volo di Jacques
Nell’estate del 1977 Jacques Brel torna a Parigi per incidere il suo ultimo album. Un rientro necessario, segnato dalla malattia e da un’urgenza poetica che diventa testamento artistico.
Gian Luca Verga
Dec 27, 20253 min read
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